semi di cannabis autofiorenti femminili

Generalmente, una pianta di hashish è più meno predisposta a diventare un maschio una femmina. Questo è determinato da 2 cromosomi, che sono conosciuti a tutti arrive il cromosoma X e quello Y. Una pianta con two cromosomi X diventerà femmina, mentre una pianta con un cromosoma X e un cromosoma Y diventerà una pianta maschio. Prima che questi semi possano effettivamente essere venduti arrive femminizzati, possono volerci anni di test e incroci, anche con piante madri diverse, per essere sicuri che quei determinati semi riescano a produrre solamente piante femmine.

Questa guida è volutamente ridotta allo stretto necessario per dimostrare che la canapa è una cosa semplice e non bisogna farsi prendere dal consumismo anche con essa.Ho visto persone viziate spendere grandi cifre per l’attrezzatura senza combinare un cazzo, queste persone non hanno pazienza e non sono veramente interessate alla canapa. Essi sono spesso quelli che fumano perché è di moda e tentano di coltivare per fare i fighi con gli amici. Questo è il genere di fumatore che io definisco “berlusconiano”. Esistono anche i fanatici che ntrollano il ph semi di cannabis autofiorenti femminili ogni irrigazione, che hanno l’igrometro, e tutte queste cose, anche queste sono problematiche del consumista comunque accettabili.

raga’ non e’ cosi’ che funziona , morphe’ non ci vuole una pianta maschio ci vogliono 2 femmine , una delle quali la manderai a casablanca , che credete che una donna che diventi uomo cambi i suoi geni , non e’ cosi il cromosoma yy nella pianta rimarra’ tale anche se solo http://it.wikipedia.org/wiki/Cannabaceae un ramo portera’ fiori maschi diventera yxy roba simile, da qui i femminizzati , spero di essere stato chiaro Quello che hai detto te “che credete che una donna che diventi uomo cambi i suoi geni”, io non credo assolutamente in questa cosa, il bello è proprio quello

Io quando mi coltivo le mie painticelle della -autofiorenti ruderalis comporta che il contenuto di THC delle varietà autofiorenti sia inferiore a quello di alcune delle varietà di indica sativa più forti e più diffuse. Il coltivatore autonomo voleva evitare la scocciatura e lo stress di coltivare più piante del necessario nella speranza di ottenere qualche pianta femmina. I primi semi femminizzati furono messi in vendita, diventando subito l’argomento del giorno per la comunità cannabica.

Il processo di femminizzazione è stato migliorato negli anni ed è ormai affidabilissimo e costante; molte banche dei semini ora offrono solo semi femminizzati. L’altra è una grande azienda produttrice di semi di Valencia, in Spagna. Molta importanza viene data infatti, oltre che alla salute del seme, anche alla robustezza e all’integrità della confezione che lo protegge nel viaggio fino a casa vostra.

Conservare i semi piantati ricoperte di plastica trasparente per creare un ambiente umido e protetto, mantenerli umidi con uno spruzzatore ogni poche ore. Dopo 12-24 ore spostare i semi su un piatto, tra due strati bagnati di cotone carta igienica. Controllare i semi dopo 5-10 minuti e giù i quelli che sono galleggianti.

L’acqua in bottiglia, senza additivi gas, è una buona fonte di acqua per la germinazione. Il signor è stato nel complesso molto soddisfatto dei risultati coltivate all’aperto ed ha testato non essere un grande sforzo visto che richiede poche cure e può essere concluso il ciclo in breve tempo, permettendo così più cicli colturali durante una stagione all’aperto a causa del fatto che non dipende da cambiamenti del periodo di luce per la fioritura e la maturazione. Le cime outdoor di si sono rivelate essere un po’ meno potenti delle cime, ma hanno fornito un’eccellente Indica stoned al signo, un genere di high che è potenzialmente adatto per il “fumo” anche durante il giorno, buono per una pausa rilassante, in quanto non dura per ore e non distruggere il fumatore.

Tutti e tre i semi sono germogliati entro tre giorni e sono stati coltivati sotto una lampada CFL durante i primi dieci giorni di crescita. All’inizio di maggio, i semi sono stati seminati in vasi da 1 litro pieni di terra e le piantine coperte con pellicola trasparente in cui il aveva aperto un paio di fori per l’aerazione leggera. Poi sono stati spostati sotto una lampada al sodio da 400 Watt ad alta pressione, insieme a diverse piante di altri ceppi autofiorenti.

Tutti e tre i semi, germinati velocemente sono stati trapiantati in vasi da 7,5 litri riempiti di terriccio, poi coltivati in prossimità di alcune luci fluorescenti nella prima settimana dopo la germinazione per incoraggiare la crescita compatta. E’stata allevata dal ceppo Cannabis Ruderalis e dalla famosa. Tuttavia, non è stato prima del nuovo millennio che la genetica Ruderalis è diventata popolare tra i coltivatori in tutto il mondo, con la comparsa del ceppo autofiorente.

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